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APPROFONDIMENTO
Il mistero sulla vera origine dellAIDS
Ancora oggi gli scienziati non
riescono a mettersi daccordo circa la vera origine dellAIDS. Anni di ricerche
hanno scatenato le più varie ipotesi, alcune fantasiose,seppure accreditate da una parte
del mondo accademico, altre decisamente più preoccupanti:
 | Limmunologo tedesco Jacob Segal, nel 1987, quando
ancora lavorava nella Germania Est (blocco dei Paesi comunisti), sostenne la tesi che il
virus dellAIDS fosse stato creato in laboratorio dai militari USA nel quadro degli
esperimenti per la messa a punto di nuove armi batteriologiche. |
 | Il virologo americano Peter Duesberg, che lavora nella
prestigiosa Università di Berkeley, è convinto che il virus non sia affatto la causa
dellAIDS ma una delle sue conseguenze; i reali colpevoli sono labuso di
sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, LSD) nei Paesi più ricchi e la malnutrizione e la
mancanza digiene in quelli più poveri. Duesberg sostiene, inoltre, che lAZT,
il farmaco oggi usato nella cura dellAIDS, non solo non è efficace ma addirittura
contribuisce ad aggravare la malattia in quanto indebolisce ulteriormente le difese
immunitarie dellorganismo. |
 | Unaltra tesi afferma che il virus HIV sarebbe stato
involontariamente diffuso da un gruppo di scienziati che stavano sperimentando in Congo un
nuovo vaccino antipolio estratto dai reni delle scimmie, alcune delle quali risultate poi
malate; di conseguenza, il vaccino antipolio sarebbe stato contaminato dal SIV, il virus
di immunodeficienza delle scimmie che, una volta iniettato nelluomo, avrebbe mutato
il suo codice genetico, trasformandosi in un letale nemico. In effetti, si è riscontrato
che i luoghi in cui nel Congo sono state effettuate vaccinazioni antipolio dal 1957 al
1960 corrispondono a quelli in cui sono stati rilevati i più numerosi casi di AIDS dal
1980 in poi (considerando il periodo pluriennale dincubazione della malattia). |
 | Alcuni ricercatori ritengono che lorigine
dellepidemia dellAIDS risalga agli anni Trenta. In Congo gli operai addetti
alla costruzione di una ferrovia si sarebbero infettati mangiando carne di scimmie malate.
Si noti come questa ipotesi presenti inquietanti analogie con quanto sostenuto dalla
precedente tesi. |
Le più recenti speranze per
combattere lAIDS.
 | Nel 1999 sono cominciate negli Stati Uniti le
sperimentazioni di una nuova categoria di farmaci che impedirebbero lingresso del
virus HIV nelle cellule umane, contrastandone e impedendone la diffusione. |
 | Proseguono anche gli esperimenti con altri farmaci che
inibiscono il genoma del virus ad inserirsi in quello della cellula umana (il genoma è
linsieme dei geni di un organismo portati dai cromosomi). |
 | Recentemente, nel marzo 2000, i ricercatori
dellOspedale "San Raffaele" di Milano, guidati dalla dottoressa Lucia Lo
palco, hanno scoperto un particolare anticorpo, non presente in tutti gli individui, che
funge da potente scudo protettivo contro gli attacchi del virus. Gli scienziati sono
giunti a questa rivoluzionaria scoperta notando che ci sono alcune persone che, pur avendo
rapporti sessuali con sieropositivi, non si infettano mai. Se si riuscirà a replicare
lanticorpo salvaAIDS, facendone il componente di un vaccino, si apriranno
eccezionali prospettive di cura per i malati. |
 | Buone notizie anche per quei malati che, ad un certo
punto, non rispondono più alle cure: un gruppo di virologi americani (in California)
hanno notato che la maggior parte dei malati, dopo una pausa di tre mesi, torna a
beneficiare degli effetti dei farmaci; ciò si spiega col fatto che il virus, non più
attaccato dalle medicine, non ha più bisogno di mutare geneticamente per difendersi e,
pertanto, torna ad essere quello originario. |
(Franco Biancardi)
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